Quel potere nelle mani di una donna
Obama non smette di stupirci: sarà Janet Yellen a guidare la Fed dal 31 gennaio, quando scadrà il mandato del presidente in carica, Ben Bernanke. È la prima volta per una donna in 100 anni di storia della Banca centrale americana. Un bel segnale anche per noi: fra qualche anno, forse, pure in un campo tradizionalmente maschile, ci saranno le pari opportunità. Pina Franza, Milano
SARÀ LA DONNA più importante del pianeta Janet Yellen, 67 anni, perché quella operata da Obama è proprio una svolta epocale: mai in passato era stato consegnato tanto potere nelle mani rosa. Sull’orlo del fallimento per un modello di governo ideato e sviluppato fin qui tutto al maschile, Obama deve aver pensato che la soluzione bisognava trovarla nella testa pensante dell’ex sesso debole. La nomina di Janet sembra anche una rivincita tutta al femminile sullo sfidante più temibile, l’ex consigliere economico di Obama Larry Summers che a Havard si era lasciato andare a commenti discutibili sulle donne, a suo avviso non abbastanza intelligenti per alcune materie. Ora Janet Yellen – ne siamo certi – ha tutte le credenziali per dimostrare quanto quelle critiche fossero inopportune e ingiuste. E sarà bello vincere con i fatti.
laura.fasano@ilgiorno.net