Il passato e il futuro
ARRIVANO dai capi opposti del mondo, ma le due storie che sto per raccontarvi sono più legate di quanto non possa sembrare. La prima viene dal Messico, la seconda dal Giappone.
Nel paese centro-americano si sta tenendo una manifestazione dal valore sociale altissimo: si chiamano ‘Juegos Nacionales para Adultos Mayores’, li organizza un ente chiamato Inapam che si occupa delle attività sportive e culturali per anziani. Alla grande festa per ‘over 65′ stanno partecipando, secondo quanto riferisce il sito di Cronica.com, circa 4.500 messicani giunti da tutto il paese.
La delegazione più numerosa viene da Coahuila, seguono Chihuahua e Distrito Federal. Chiude la zona del Tabasco con nove partecipanti, in mezzo ci sono anche aree recentemente colpite da ondate di maltempo come Guerrero, Veracruz e Tamaulipas, che comunque non hanno fatto mancare una loro rappresentanza. I giochi prevedono gare di scacchi, atletica, basket, baseball, domino, tai chi chuan, nuoto. E poi c’è il cachibol: è una specie di pallavolo, nel senso che si gioca con una rete in mezzo. Ma per evitare di farsi male divertendosi, non si può schiacciare, si trattiene la palla prima di passarla, per poi buttarla dall’altra parte della rete a due mani.
La rassegna prevede anche sfide in attività culturali come artigianato, scultura, balli da sala, canto, danze regionali, dizione, musica, arte oratoria, pittura e poesia. A me sembra un bel modo per prendersi cura dei propri anziani, senza contare che, se ho capito bene, l’Inapam si occupa anche di mettere in contatto le aziende con persone che possono lavorare ancora bene, nonostante l’età.
Il futuro invece è quello che stanno cercando di ri-costruire in Giappone. Tokyo ha ottenuto le Olimpiadi del 2020, e si è già messa in moto la macchina organizzativa per cercare di restituire due formazioni di livello mondiale a un paese che è stato anche ai vertici, ormai troppo tempo fa. E che ha il merito, con i suoi cartoni animati, di aver fatto nascere la passione per questo sport in tanti ragazzi di tutto il mondo. Per scovare i talenti che tra sette anni potranno essere in prima squadra, hanno iniziato nel modo più semplice. Organizzando in tutto il paese dei clinics per bambini.


