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L’arte pop di Davide Oldani: dieci anni ben spesi al D’O

DIECI ANNI DI D’O e di una idea rivoluzionaria di cucina. Lunedì Davide Oldani festeggia l’avventura totale del D’O e il brand della sua cucina pop. Interista e calciatore mancato, allievo di Gualtiero Marchesi nei suoi anni ruggenti, poi «cuoco andata e ritorno», da Cornaredo a Cornaredo, sulla statale per Novara, via Magenta 18, frazione San Pietro all’Olmo. A poche centinaia di metri da casa. Oldani si mette alle spalle la scuola di Gualtiero, Albert Roux al “Le Gavroche” di Londra, Alain Ducasse al “Le Louis XV” di Montecarlo e per la pasticceria da “Fauchon” con Pierre Hermé a Parigi, ma anche negli Stati Uniti, a Tokyo e Barcellona.
Davide è anche un bel fieu e un personaggio alla moda, scrittore e relatore di filosofia del marketing alla Cattolica. Io ammiro la sua creatività concreta, l’intuizione di un’idea larga e nuova del suo mestiere.

UNA FINTA trattoria, pochi coperti, cantina super a bicchiere, brigata di cuochi che ruotano fra sala e cucina. Prezzi d’ingresso che precedono i tempi: menu del pranzo dai 15 euro, la sera a partire dai 40-50. Dipende da quanto si mangia e da come si beve, ma le porzioni obbediscono a un altro titolo slogan di Oldani scrittore, «il gusto e il giusto». Qui non si soffre la fame perché lui ha voluto un posto democratico e cool, dove potessero venire, senza trovarsi a disagio, anche quelli di Cornaredo. Non è facile capire Davide, richiede curiosità, cultura e palato, anche se lui tende a semplificare il processo tecnico e creativo, che parte sempre dalla spesa di stagione e dalla biodiversità del territorio. Dalle materie prime povere e umiliate di vecchie ricette sobrie e gustose. Qui il gusto è spesso capovolto, la destrutturazione spiazza e stupisce con l’equilibrio dei contrasti, ma poi ripaga di consistenze e sapori sconosciuti. Non solo l’icona pop della cipolla caramellata o i celebri non risotti. Stella Michelin dal 2004, locale minimalista, un brand che firma la posata unica, il cucchiaio col buco, i bicchieri e il piatto fondo inclinato. Oggetti, accessori, panettoni. Consulenze prestigiose e un brand da salone, con cucina, del design. L’idea popolare di un artista manager pop.