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Lasciate che entri il sole

A volte si può vivere di luce riflessa, ed essere contenti. Chiedetelo agli abitanti di Rjukan, piccolo paese norvegese che per sei mesi era abituato a non vedere il sole neanche a mezzogiorno, infilato come è sul fondo di una vallata circondata da montagne. Da mercoledì, qualcosa è cambiato per le mille persone del paese, che si sono ritrovate con gli occhiali da sole nella piazza principale, come racconta il sito della BBC Europe. Perché adesso il sole arriva, riflesso da specchi giganti.

L’idea fu proposta per la prima volta oltre un secolo fa, e nel frattempo in Italia c’è chi l’ha già fatto, come il paese di Viganella, nella Valle Antrona, ormai sette anni fa. E già questo, cioè sapere che siamo arrivati prima dei norvegesi in qualcosa, è motivo d’orgoglio. Anche senza scomodare Archimede.

A Rjukan, che fa parte della municipalità di Tinn e finora era famosa solo perché da lì partirono i sabotatori dei progetti di Hitler sull’atomica, ovviamente c’era il sindaco a prendersi gli applausi. Si chiama Steinar Bergsland e ha detto: “Un’idea vecchia di cent’anni è diventata realtà oggi”, mentre un complesso suonava ‘Let the sunshine in’, lasciate entrare il sole, dal film ‘Hair’. In effetti il primo che voleva usare gli specchi per illuminare il paese era un ingegnere ed industriale, Sam Eyde, che diede l’impulso alla realizzazione della centrale idroelettrica locale. A quel tempo, spiega la BBC, non esisteva la tecnologia necessaria. Oggi c’è.

Vincendo la resistenza di chi era contrario a spendere l’equivalente di 851mila dollari, sfruttando i capitali del pubblico e del privato, alla fine il progetto rilanciato dall’artista locale Martin Andersen nel 2005 è diventato realtà in questi giorni. Gli elicotteri hanno portato tre specchi da 17 metri quadrati l’uno sulle montagne, 450 metri più in alto del paese. Gli specchi sono controllati da computer e seguono il corso del sole per illuminare la piazza principale.

Bene. Che cosa si sono messi a fare come prima cosa, i Rjukanesi o come si chiamano? Hanno fatto portare della sabbia, e si sono messi a giocare a beach volley.rju22