Grazie Muccioli, 80 anni dopo
Oggi, 80 anni fa (6 gennaio 1934) nasceva Vincenzo Muccioli, poi morto nella sua san Patrignano il 19 settembre 1995, a 61 anni.
Sul fondatore della Comunità terapeutica sorta in provincia di Rimini si è detto tutto e il contrario di tutto: personalmente, non ho avuto l’onore di conoscerlo bene, ma negli anni successivi alla sua scomparsa ho visitato più volte San Patrignano, ho incontrato, apprezzato e ammirato il figlio Andrea, la moglie Antonietta, la squadra dei suoi ragazzi.
Onestamente mi viene un po’ da ridere quando sento criticare Muccioli per il fatto che, in certi momenti, avrebbe usato metodi un po’ sbrigativi con gli ospiti della sua comunità. Premesso che io non so se abbia usato o no metodi un po’ sbrigativi, vorrei vederli questi soloni del perbenismo come si comporterebbero alle prese con centinaia di ragazzi in astinenza, ex drogati fino al collo, e che accoltellerebbero padre, madre e fratelli per una dose.
Detto ciò, mi restano dentro tre indelebili ricordi delle mie splendide visite a san Patrignano.
1) Il metodo educativo: l’ospite più anziano, col tempo, si prende cura dell’ospite più giovane.
2) L’attenzione ai particolari: vai in cucina, o in qualsiasi locale, e trovi tutto in ordine, perfettamente pulito. E non è oordine imposto stile caserma, ma il piacere di curare i particolari di chi vuol fare bene una cosa.
3) la signora Antonietta, moglie di Vincenzo. Mi ha colpito moltissimo questa donna. Un giorno che la intervistai, mi disse: ‘Io conosco per nome tutti gli ospiti della comunità (erano più di mille). Studio, guardo le foto, imparo a conoscere i loro volti. Quando li incontro, voglio e devo chiamarli per nome, perche ognuno di loro è unico, non posso considerarlo un numero’
Grande Antonietta, grande Vincenzo.
E grazie. Grazie per la splendida realtà che avete costruito.