Yara, prima o poi l’assassino farà un errore
Povera Yara, sono passati quasi tre anni dalla sua morte e ancora non c’è uno straccio di strada che ci porti alla risoluzione del giallo e all’individuazione dell’assassino. Nelle ultime ore ho sentito in tv che sul tavolo degli inquirenti si sono accumulate centinaia di segnalazioni e di dritte che si sono poi rivelate completamente false. Temo che la famiglia Gambirasio non avrà mai giustizia.
Anna Gallarati, Bergamo
LO SCORAMENTO della lettrice è lo stesso che ha accompagnato purtroppo fin dall’inizio le indagini su questo orribile delitto. Tante le piste battute, tante le persone che hanno collaborato, in buona fede, fornendo visioni e intuizioni che si sono rivelate puntualmente destituite di fondamento. E così dopo quasi tre anni si è ancora alle prese con un puzzle inestricabile. Si ha quasi la sensazione sgradevole che non si sappiano fare più indagini, e ciò malgrado sofisticati approcci. Forse bisognerebbe avere meno aspettative alla Csi (la verità è spesso molto diversa dalle fiction tv) e ritornare ad indagare con metodi basati sul ragionamento. E sul caro buon fiuto del maresciallo del passato. Perché prima o poi l’assassino farà l’errore fatale. Non diamogli pace.
laura.fasano@ilgiorno.net