Sui tram milanesi alla riscoperta dell’educazione
L’Azienda dei trasporti milanesi sta posizionando sui mezzi nuovi pittogrammi per segnalare i posti riservati: raffigurano un uomo con il bastone, una donna incinta e una persona con un bimbo. L’Atm lancia questa campagna sperando che le persone si sentano maggiormente responsabilizzate e si abituino a lasciare il posto a chi è più in difficoltà. Allora è vero, siamo diventati tutti più maleducati…
A.C., Milano
FAR SEDERE una persona che ha più bisogno di noi sui mezzi pubblici dovrebbe essere un normale gesto di attenzione, ma dove il buon senso non arriva è giusto dare qualche piccola regola, che aiuti le persone a ricordarsi delle buone maniere. Tanti anni fa, «prima le donne e i bambini» era un motto valido in ogni occasione. Le donne erano agli ultimi posti nella scala del potere ma certo non si vedevano calpestate o prese a gomitate nelle file. Non è infatti solo un atto di cortesia lasciare il posto a sedere a una donna in gravidanza, portarle la busta della spesa o farla passare avanti in una coda, ma si tratta di evitarle un disagio vicino al dolore fisico. Non resta dunque che applaudire alla decisione dell’Atm. Perché la maleducazione è così diffusa che ormai, se uno si offre di portarti una borsa all’uscita del supermercato, pensi che sia un ladro di frutta…
laura.fasano@ilgiorno.net