La casalinga? Un «tesoretto» per la famiglia
Finalmente un sondaggio che dà conto di un problema sempre sottovalutato nel nostro Paese: il lavoro della casalinga è prezioso e dovrebbe essere adeguatamente ricompensato. Sarebbe proprio il caso di rivalutare l’indispensabile contributo che la donna fornisce pur restando (spesso suo malgrado) fra le mura domestiche. Altro che angelo del focolare…
Marina Marocchi, Milano
LA RICERCA del sito americano Salary.com, che monetizza la rivincita delle desperate housewives, arriva in realtà a risultati clamorosi: alla casalinga dovrebbero spettare addirittura 7mila euro al mese. Insomma, non più mogli e madri sull’orlo di una crisi di nervi, bensì insospettabili “tesoretti” di una famiglia media. Le casalinghe italiane, secondo i dati Istat, sono 4 milioni 879 mila, cioè una donna su sei. In parecchi casi sotto i 35 anni. Per tutte loro, considerate ingiustamente non produttive dal punto di vista economico, il sondaggio di Salary.com rivoluziona le cose e regala una bella gratificazione. In sostanza se non ci fossero le mamme come farebbero molte famiglie a conciliare i vari impegni? La realtà è che fanno anche risparmiare parecchi soldi allo Stato. Peccato che non ci siano stipendi e neppure bonus. Almeno fino a oggi.
laura.fasano@ilgiorno.net