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Elimina Province non c’è più tempo da perdere

Il governo intende abolire le Province nell’ottica di un risparmio della spesa pubblica. Ma i dipendenti provinciali, cioè il vero costo dell’ente, resteranno in carico alla pubblica amministrazione. Certamente non ci sarà la spesa per presidente, giunta e consiglierimaciò vuol dire meno democrazia e meno controllo del cittadino. Siamo sicuri che abolire le province porterà un guadagno per la gente? Roberto Colombo

È PROBABILE, come scrivono gli esperti, che l’abolizione delle Province e anche dei piccoli comuni non risolva completamente il problema del grande debito economico del nostro Paese, ma certamente la loro riduzione porterebbe razionalità e risparmi. Nel 1970 quando furono istituite le Regioni a statuto ordinario, Ugo La Malfa disse quello che ora pensa la stragrande maggioranza degli italiani: cancelliamo le province. Non era cattiveria, ma un banale ragionamento: se si trasferiscono le funzioni (all’epoca della Costituzione le Regioni erano solo sulla carta) che ce li teniamo a fare gli enti locali svuotati? Sono passati 40 anni, da quando le province divennero inutili, ma nel frattempo sono aumentate. Conservano competenze su questioni stradali e scolastiche, benché è sicuro che se andate a chiederle ai consiglieri provinciali manco loro le conoscono. Adesso non c’è più tempo da perdere. laura.fasano@ilgiorno.net