Anziani costretti a rubare per poter mangiare
È ENTRATA in una banca a volto scoperto e impugnando una pistola, probabilmente giocattolo. Poi ha tirato fuori un taglierino e costretto il cassiere a consegnarle circa 4.000 euro in contanti. Autrice della rapina è stata una donna di circa 70 anni. Scattato l’allarme, sono intervenuti i carabinieri. «Mi servono i soldi per le medicine», avrebbe detto ai dipendenti. Ma veramente siamo ridotti così?
Lettera firmata, Lecco
ANZIANI costretti a rubare per fame o per trovare i soldi per curarsi: che Paese è mai questo raccontato dalle cronache quotidiane? La storia della signora sorpresa in banca è simile purtroppo a quella di tanti altri anziani che per procurarsi qualcosa da mangiare non esitano a trasformarsi in ladri un po’ goffi e impacciati. Nei loro occhi vedi il terrore: gente che ha lavorato una vita e si trova a vivere così male gli ultimi anni e che, sorpresa dalle “impietose” telecamere dei supermercati o delle farmacie, vorrebbe morire di vergogna. Sono gli stessi inquirenti, costretti a fare il proprio lavoro, a raccontare la pena che si prova a bloccare un anziano colto con le mani nel sacco. «Ti fanno stare male. Appena riescono a riprendere fiato ti chiedono solo una cosa: «Per carità, non ditelo ai miei figli».
laura.fasano@ilgiorno.net