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Grillo si ricordi, l’Expo è una cosa seria

Ma ci rendiamo conto di che personaggio è Beppe Grillo? Come comico a me ha fatto sempre morire dalle risate, ma come politico per favore la smetta. Che significa venire a vedere il cantiere dell’Expo e dire: ma qui non c’è niente. Ma secondo lui che cosa ci deve essere in un cantiere? E poi tutto questo affermare che la mafia controlla tutto… ma se ha qualche prova faccia denuncia. Vergogna soprattutto per chi lo vota.
Martina, da ilgiorno.it

TANTO STROMBAZZATA (e in parte temuta) la visita di Beppe Grillo ai cantieri di Expo 2015 si è rivelata di una pochezza imbarazzante (per l’ex comico riciclatosi politico) con i pochi sostenitori presenti che sembravano alle prese più con un gita scolastica di fine anno che con una ispezione di denuncia. E con Grillo che – come giustamente sottolineato dalla lettrice – non ha trovato di meglio da fare che ripetere, come un disco rotto, le solite trite accuse di lavori realizzati in combutta con la criminalità organizzata. «Il fiato sul collo» che il leader dei Cinque stelle minaccia di tenere sui lavori dell’evento si è per il momento rivelato un refolo spompato, buono per fare folclore e, al massimo, per tenere unita una squadra che fra espulsioni e defezioni si presenta al prossimo appuntamento elettorale in evidente difficoltà. L’Expo è una cosa troppo seria per lasciarla in mano ad un saltimbanco.
laura.fasano@ilgiorno.net