Facciamoci cullare per un’ora dal silenzio
FORSE sono solo gesti simbolici, anche un po’ retorici. Tuttavia piace ogni tanto notare come, a fronte di una vita sempre più frenetica, si trovi il tempo anche per metter in campo iniziative che aiutano a riflettere sul mondo che ci circonda e su come, su esso, possa incidere il nostro comportamento. Bene fa il Wwf, per esempio, a invitarci sabato a spegnere la luce per un’ora per aumentare la consapevolezza sul clima.
Marco Cappello, Bergamo
L’INIZIATIVA si chiama un’ora al buio per salvare il Pianeta ed è un modo per agire tutti in prima persona per ridurre le emissioni di gas serra. Il buio in fondo è assenza di luce, ed essendo uno spazio vuoto si può riempire con tutto ciò che vogliamo. Al buio si possono ammirare le stelle, ascoltare la natura che cambia atmosfera facendo spazio alle melodie degli uccelli, può diventare l’attimo di agognato silenzio o il momento ideale per ascoltare buona musica. In una civiltà come la nostra, spesso chiamata «civiltà della comunicazione», ma che di fatto rischia di diventare una babele, una società della confusione, non è facile creare spazi di silenzio. Si vive immersi nell’inflazione della parola, e quando le parole si moltiplicano, diventano superficiali; e rendono pure incapaci di ascolto. Allora sabato sfruttiamo l’occasione. Per noi e per l’ambiente.
laura.fasano@ilgiorno.net