Giovani Ristoratori, la sostanza. Nel tramonto del circo stellato
SOSTANZA. E preziose bollcine. I Giovani Ristoratori d’Europa, JRE e si dovrebbe scrivere in francese, si ritrovano per la ventunesima volta chez Cristina Ziiani, nel Relais Franciacorta di Casa Berlucchi. Penso da sempre siano, con i soci onorari, la vera risposta italiana alle politiche di guide e firmamento tragicomico delle stelle Michelin. Niente show cooking, realtà piccole e famose, ingresso riservato a chi ha dai 23 ai 37 anni, chef da tre anni e proprietari. Su giudizio di due colleghi. Sono i bravi cuochi stimati dai bravi cuochi, 300 associati in Europa, 81 in Italia. Lo ha capito Berlucchi, come Electrolux, Grana Padano, Antinori, Bmw e altri sponsor. Accoglienza con parata entusiasta di piccoli produttori di charme, congresso, visita alle cantine, cena nella sala delle feste al Castello Lana con sette donne ai fornelli nella rivisitazione del pranzo di Babette. Un solo nuovo ingresso, Paolo Trippini, seconda uscita della loro guida con Ad (Condè Nast).
IL PRESIDENTE Andrea Sarri, che presto riaprirà il Sarri ad Imperia, ha ricordato gli eventi, da Vanity Fair Venice a Taste of Roma, alle sette serate al Four Season per il prossimo Salone del Mobile, al temporary restaurant sulla Promenade du Port di Porto Cervo, le serate Bmw di Chef per una Notte. La storia di Berlucchi e Ziliani, i Franciacorta in tavola. Cellarius Rosé 2008 (amo il loro rosè), il Cellarius JRE 2006, e il mio preferito: blanc de noir, Palazzo Lana Extrème 2006, pinot noir in purezza. Deliziose le entrate. Di Anna Matscher (Zum Lowen, Tesimo) scelgo l’anguilla affumicata, fois gras e rapa rossa. Di Marianna Vitale (Sud, Quarto, Napoli) il gazpacho flegreo con ostriche. Aurora Mazzucchelli del Marconi (Sasso Marconi) reinterpreta il Brodo di Tartaruga con le rane, Iside De Cesare (Romanelli) il blinis di caviale con trota marinata (La Parolina, Viterbo). Carla Aradelli (Riva, Ponte dell’Ollio) la quaglia ripiena in cocotte croccante e germogli di campo. Spiazzante. Nadia Moscardi (Elodia, Samarda) il savarin all’aurum, Fabrizia Meroi (Laite, Sappada) una piccola pasticceria Valrhona.