Maltrattati fra le mura di casa
È anche questa una fotografia drammatica del nostro Paese: ho letto che ogni giorno, a Telefono Azzurro, arrivano quattro segnalazioni di violenze nei confronti di bambini o adolescenti. Piccoli maltrattati all’asilo da maestre manesche o fra le mura domestiche da genitori senza scrupoli che diventeranno, probabilmente, adulti violenti. Macosa si fa ad alzare le mani su un bimbo? Maristella Gattone, Pavia
LE STATISTICHE effettivamente sono da brivido. La fotografia scattata da Telefono azzurro sottolinea problemi cronici e nuove emergenze. Gli abusi sono soprattutto psicologici, ma oltre un caso su dieci è una violenza fisica. Spesso e volentieri questa si consuma tra le mura domestiche, in quello che dovrebbe essere il luogo della protezione per eccellenza e ha come artefici i genitori o il gruppo parentale. Per il bambino, in queste condizioni, diventa ancora più difficile trovare la forza per riconoscere e denunciare l’abuso e tende spesso ad accettarlo, ad adattarsi ad esso pur di mantenere un rapporto con le figure che per lui sono comunque un punto di riferimento. Né omertà né vergogna di fronte a queste situazioni. “Non stiamo zitti” dice Telefono azzurro. Ecco, tutti noi “non stiamo zitti”. laura.fasano@ilgiorno.net