Ma non è vero che ogni cosa ha un prezzo
ALLOORA, a leggere i giornali, si possono avere rapporti sessuali con ragazzine minorenni e poi, dato che si è ricchi, si patteggia, si paga (neanche poi tanto) e si esce “puliti” dal processo. Ma che Italia è mai questa? Sono una mamma con una figlia di soli 10 anni e quasi tutti i giorni mi ritrovo a domandarmi che cosa è giusto insegnarle. E di fronte a queste notizie provo solo rabbia e sgomento. Anna Longhi, Milano
RABBIA E SGOMENTO che si sono impossessati anche dell’opinione pubblica sconfortata di fronte all’ipotesi che i 52 indagati per prostituzione minorile nella Capitale possano effettivamente ricorrere al patteggiamento e trasformare la condanna in una pena pecuniaria. Pagano, gli indagati, per evitare il processo e la gogna mediatica uscendo quasi indenni dalla brutta vicenda. In realtà non dovrebbe esistere prezzo che possa equipararsi al danno subito dalle ragazzine perché il reato commesso è fra i più ignobili: ci sono di mezzo infatti due donne, poco più che bambine, nei confronti delle quali dobbiamo porci l’interrogativo se il messaggio che le raggiungerà non sarà che, in fondo, la violenza è una cosa che può essere risolta con una scorciatoia. E un po’ di soldi. Ma non è vero che ogni cosa ha un prezzo.
laura.fasano@ilgiorno.net