L’aria annoiata che si respira all’università
L’Italia si è guadagnata la maglia nera per l’università. Non c’è da stupirsi: vanno rivisti i diversi gradi di scuola, eliminati progetti inutili, rivisti i programmi, assunti insegnanti che sappiano trasmettere passioni e comprendere le diverse personalità dei ragazzi.
Mia, da ilgiorno.it
Il problema delle università italiane è che si studia troppa teoria e niente pratica.
Davidino, da ilgiorno.it
TUTTO SI PUÒ dire del sistema universitario italiano, tranne che non dimostri una notevole costanza nelle classifiche internazionali: il problema è che i risultati sono sempre mediocri. Nella parte alta di tali classifiche è ormai più comune vedere atenei cinesi piuttosto che italiani. Uno dei talloni d’Achille è sicuramente la scarsa proiezione verso il mondo del lavoro. Molti studenti hanno spesso sperimentato la frustrazione di laurearsi senza poi sapere cosa fare una volta completato il ciclo di studi. D’altra parte è innegabile che spesso nelle università italiane si respiri un’aria annoiata e disfattista: lasciare più autonomia agli studenti anche in campo educativo potrebbe allora aiutare a recuperare l’entusiasmo necessario per affrontare le sfide impegnative che i ragazzi hanno di fronte.
laura.fasano@ilgiorno.net