Fiuto materno per scegliere l’asilo nido
In casi del genere non sopporto nemmeno chi li difende dicendo che “sono malate, vanno aiutate”. Questa è solo cattiveria. Ci vogliono le telecamere nelle scuole. GuidoMi, ilgiorno.it
Questi casi di violenza nei bambini succedono negli asili privati. Nelle scuole statali se una maestra fa una cosa del genere viene sospesa. Vanna, ilgiorno.it
LE IMMAGINI che inchiodano l’educatrice sono, come spesso accade in questi casi, crudeli. Invece di accudire e proteggere i piccoli, l’aguzzina riservava loro una quotidiana dose di botte, parolacce e bestemmie. I bimbi venivano costretti a mangiare tutti dallo stesso piatto, usare lo stesso cucchiaio e bere dallo stesso bicchiere. Quello che rimandano i fermo immagini forniti dagli inquirenti è un film dell’orrore, ma non è
sufficiente a raccontare il disagio e la vergogna imposta ai piccoli. E l’angoscia che, a questo punto, si impossesserà dei genitori che inevitabilmente dovranno misurarsi con pesanti sensi di colpa. Chiederanno giustizia, mammae papà, ma sanno che anche una dura condanna dell’educatrice (nel caso fosse dichiarata colpevole) non potrà mai cancellare negli occhi dei loro bimbi la paura. L’unica strategia per difendere l’integrità dei propri figli rimane allora la prevenzione: non fidatevi del fatto che un nido o un asilo sia certificato, autorizzato, convenzionato ecc. ecc… Fidatevi solo del fiuto materno. E del buon senso, che paga sempre.
laura.fasano@ilgiorno.net