La sofferenza di vivere dei giovani d’oggi
Generazioni di giovani lasciati davanti alla Play Station, ai computer, alle chat, ai social network, ai cellulari. Più cose si hanno, meglio è. Non è importante come si ottengono: ci si prostituisce per molto poco. Genitori, provate a fare i genitori.
Milla, da ilgiorno.it
A Ladispoli minorenni squillo incambio di droga e regali. Mai genitori dove sono? Le hanno abituate ad una vita senza valori.
CarloC, da ilgiorno.it
Educare i propri figli non è un compito facile, soprattutto al giorno d’oggi. In questi ultimi tempi (e a tal proposito ci sorregge un recente Rapporto Eurispes) i giovani denunciano una “sofferenza di vivere” che era sconosciuta agli adolescenti di 30-40 anni fa, che pure non possedevano quasi nulla, vivevano in un ambiente familiare e sociale povero e non avevano davanti grandi possibilità di lavoro e di successo. Viene allora il sospetto che i giovani siano in realtà più poveri oggi di allora, senza voglia di fare, senza idea del futuro, incapaci di comprendere e accettare il mondo degli adulti. E i genitori? Anziché rimproverarli, molti preferiscono soddisfare le loro richieste con la convinzione che in fondo si tratta di capricci ai quali non conviene opporsi. Perché, se non concedi, il rischio è che ricorrano a tutti i mezzi pur di avere il cellulare e l’abito all’ultima moda.
laura.fasano@ilgiorno.net