Se il nostro Pil dipende (anche) dalla puntualità
Da quest’anno saranno inserite nel calcolo del Pil anche attività illegali come prostituzione, contrrabbando e droga. Complimenti a quei soloni che stanno a Bruxelles per questa trovata geniale. Eppure, bastava calcolare un altro dato un po’ meno vergognoso: quello che si riferisce ai ritardi. Per rimettere a posto i conti del nostro Paese sarebbe sufficiente rispettare gli appuntamenti. Antonio Ameni, Milano
E’ LA CONSIDERAZIONE-provocazione a cui è giunto Andrea Battista, presidente di Ypo (associazione che riunisce presidenti e amministratori delegati under 45). Ebbene, secondo lo studioso, per rimettere i conti in ordine, agli italiani, basterebbe smettere di arrivare in ritardo agli appuntamenti di lavoro (annotazione che è musica per le orecchie di chi scrive). Il costo sociale della non puntualità potrebbe infatti essere calcolato in termini di Pil, con una perdita annua almeno di 1,5 punti percentuali, che corrispondono a circa 22 miliardi di euro annui. Purtroppo però il ritardo ha assunto nel nostro Paese una valenza quasi di prestigio. Più conti, meno ti senti in dovere di rispettare gli orari. E questo comportamento, profondameneo errato, si è radicato nella nostra mentalità. Ad ogni modo, puntuali non si nasce, ma si diventa. Basta impegnarsi.
laura.fasano@ilgiorno.net