Colletta alimentare raddoppia: che brutto segnale
La Colletta Alimentare raddoppia, e decisamente non è un bel segnale. Per la prima volta dopo 17 anni dalla nascita di questa giornata in cui si chiede agli italiani di fare la spesa per i più poveri, la fondazione Banco Alimentare ha deciso di varare per sabato una Colletta straordinaria. Il motivo? Le richieste di aiuto sono in continuo aumento, mentre i magazzini del Banco sono già vuoti. Non servono altre parole. Marco A. Milano
DUNQUE non si aspetterà il tradizionale appuntamento di novembre per chiedere ai clienti dei supermercati di mettere nel carrello alimenti per l’infanzia, olio, pelati, sughi, tonno, carne in scatola, latte a lunga conservazione e legumi che, raccolti dai volontari, finiscono ad oltre 2 milioni di bisognosi. Sono sempre di più le persone che si rivolgono alla Fondazione, famiglie separate, anziani, donne sole con bambini. Accade con maggior frequenza nelle città piuttosto che in campagna, al Centro Sud in misura maggiore che al Nord. Insomma, una vera e propria emergenza. Ma la raccolta rappresenterà solo una boccata d’ossigeno in un Paese in cui (dati del 2013) circa 8,5 milioni di persone non riesce a permettersi un pasto adeguato nell’arco di due giorni. Perché quella sociale è una sfida decisiva soprattutto per l’Ue: speriamo che il neo Parlamento europeo lo abbia capito.
laura.fasano@ilgiorno.net