Notti insonni aspettando la maturità
La maturità di quest’anno è l’ultima della vecchia scuola. Io, che la devo fare, penso sia veramente ridicolo dopo serate passate a casa per superare delle maledette verifiche inserite nei giorni più impensabili, affrontare questo ulteriore esame.
Francy, da ilgiorno.it
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In Italia la scuola va male da ben prima della Gelmini. A partire dal famoso 6 politico, che ha fatto laureare tutti.
Star, da ilgiorno.it
VERREBBE da scrivere si stava meglio quando si stava peggio. Sì, perché tutti coloro che fanno la maturità pensano che la propria sia la peggiore versione possibile dell’esame e che in passato ci siano state prove più abbordabili. Chi non è più tanto giovane ricorda ancora quelle pre riforma sostenute fra l’altro quando le condizioni climatiche spingevano più in piscina che sui libri del ripasso. D’altro canto la maturità è un passaggio importante che rimane impresso nella memoria per le forti emozioni che l’accompagnano. Di solito prevale la paura: una grande preoccupazione per alcuni, una forte ansia per altri. C’è una o tante notti prima degli esami in cui si cerca di anticipare quello che accadrà, e tante notti successive in cui gli esami ritorneranno nei sogni a rimettere in scena quello che hanno significato per noi, un momento di vulnerabilità, oppure di rivincita per l’ostacolo superato. Prima di tanti altri nella vita.
laura.fasano@ilgiorno.net