Se Mamma Rai gioca d’azzardo con i mondiali
Lo avevano già fatto in occasione di Italia-Inghilterra ma in quel caso l’ora tarda della trasmissione poteva forse giustificare la scelta infelice. Hanno insistito anche ieri pomeriggio: durante la partita della nazionale italiana trasmessa in diretta dal servizio pubblico sono andati in onda diversi spot pubblicitari che promuovevano il gioco d’azzardo. Ma un tempo non la chiamavamo Mamma Rai?
Giovanna Mondello, Milano
DOPO IL PASSO falso per lo spot sul Cristo Redentore con la maglia azzurra, che è costata una richiesta di risarcimento da parte dell’Arcidiocesi di Rio da 5 a 7 milioni, a Viale Mazzini tocca fare i conti con un’altra polemica. In tantissimi hanno infatti commentato negativamente l’accaduto, sui social come sulla piattaforma Change.org: «Stato schizofrenico che predica bene e razzola male o più semplicemente Stato che sul gioco d’azzardo fa fior di quattrini?», si domanda un utente. E poi: «È osceno condannare il gioco d’azzardo e le scommesse per 365 giorni l’anno e trasmettere 3-4 pubblicità di seguito che invitano a scommettere durante i programmi sportivi sui Mondiali!”. Probabilmente «pecunia non olet» e i soldi che incassano le tv, in questo caso l’ammiraglia televisiva pubblica, non puzzano. E poi alla fine di ogni spot c’è sempre l’appello: «Giocate con moderazione». Viva l’ipocrisia.
laura.fasano@ilgiorno.net