Vittime e danni, l’impietosa conta dell’incuria
Queste morti con la bomba d’acqua a Treviso sono una delle tante stragi di Stato e regioni che non fanno manutenzione del territorio. Kevin, ilgiorno.it
Quattro persone sono morte travolte da un torrente dopo una forte pioggia. Ci vuole pulizia degli argini e geologi che ogni tanto controllino il proprio territorio. Ma anche segnalazioni da volontari o guardie ecologiche. Tweet, ilgiorno.it
LE DRAMMATICHE immagini che provengono dal Trevigiano hanno riportato a galla, ahinoi, l’annosa questione del dissesto idrogeologico, una delle piaghe incurabili del nostro Paese. In Italia – ce ne siamo accorti quest’estate – sta aumentando la frequenza di fenomeni estremi violenti che sempre più spesso fanno registrare danni ingentissimi e vittime perché aggravati da decisioni scellerate di trasformazione del territorio e degli ecosistemi (fiumi intubati, aree urbane completamente impermeabilizzate, edifici realizzati in aree a rischio idrogeologico, inadeguatezza della rete di convogliamento delle acque piovane ecc.). Ciò che non si riesce a far comprendere alla classe politica è che, purtroppo, ad essere in gioco non è solo la salute del nostro territorio ma, come si è visto a Refrontolo, la vita dei cittadini. Insomma, senza prevenzione ed azioni mirate difficilmente si potrà capovolgere questa maledetta tendenza.
laura.fasano@ilgiorno.net