Che maleducati gli italiani in trasferta
Bravi, complimenti ai turisti italiani che hanno girato nudi per le ramblas di Barcellona. La città ha dichiarato guerra ai turisti cafoni, e si sottitende che una buona fetta dei cafoni è rappresentata dai nostri connazionali. Ma si può? Non facciamone un dramma, ma a loro sembra una bella cosa quello che hanno fatto? Sarebbe il caso di cominciare a riflettere…
Silvia P., ilgiorno.it
NON C’ERA purtroppo bisogno di questo ultimo esacrabile episodio per sapere che questa è la fama che il Belpaese si è costruito nel mondo e con il mondo. Che l’italiano all’estero faccia notizia (in negativo) è diventato però quasi un luogo comune. A caratterizzarci non sono solo lo stile e l’eleganza, ma anche e soprattutto la cafonaggine. Modaioli, spendaccioni, caciaroni e maleducati: così gli esperti del turismo ci disegnano, criticandoci pesantemente. Senti urlare per le vie delle città? Ascolti e parlano italiano. Nei musei vedi i bambini che saltano e toccano le statue? Italiani. Si alzano dal ristorante e lasciano un porcile il tavolo? Sempre noi italiani. E si potrebbe andare avanti con altri cento esempi… Attenzione però: poiché gli italiani sono inclini a non rispettare leggi e normative, hanno nel Dna l’istinto alla trasgressione, anche gli stranieri – che pure sono disciplinati nei loro Paesi – si sentono autorizzati, quando vengono qui da noi, a comportarsi da maleducati. Come dire: chi è senza peccato scagli la prima pietra…