Il giovane Davide e un futuro che non ci sarà
Ma perché i mezzi di comunicazione fanno passare solo la notizia che l’ira non si placa come se tutta Napoli fosse solidale con il ragazzo? Ci sono centinaia di persone come me che difendono l’operato delle forze dell’ordine. Se ha sbagliato pagherà, ma chi viola la legge si espone a correre seri pericoli. Avere 16 anni non deve significare che si può fare tutto. Non doveva morire ma se si fosse fermato non stavamo qui a parlare di nulla.
Lou, ilgiorno.it
Il colpo partito da un carabiniere va a uccidere una persona colpevole di non essersi fermata a un posto di blocco. Stavolta la vittima è addirittura un ragazzino che a giorni avrebbe compiuto 17 anni. Succede nel rione Traiano nel quartiere di Soccavo. A Napoli. E scoppia la rivolta. Non siamo a Ferguson, certo, ma qui comunque prendono fuoco due auto della polizia e altre due vengono distrutte. E tanta rabbia. Comprensibile per la morte di un ragazzino che non aveva mai dato particolari problemi. Se non per la scuola. Un ragazzino qualunque, che come tanti suoi coetanei a Napoli, viaggiava su un motorino non assicurato con compagni poco raccomandabili. Ma quello che è successo a Davide poteva accadere a qualsiasi altro giovane in un qualsiasi quartiere di Napoli. Perché la verità è che a Napoli (e forse non solo a Napoli) un ragazzino di quartiere come Davide non ha nessun futuro davanti a sé e il lavoro che troverà, se lo troverà, sarà comunque precario e mal retribuito. Ma questo non potrà mai giustificare amicizie sbagliate e comportamenti fuorilegge.
laura.fasano@ilgiorno.net