La crisi svuota il portafoglio ma anche le culle
Crollo delle nascite, colpa della crisi? Io penso di sì. Ormai per avere un po’ di stabilità economica bisogna aspettare i 35 anni. Come si può mettere al mondo un figlio non potendo contare su un lavoro? Willy, ilgiorno.it
Non si fanno più bambini perché c’è la crisi. Ma allora cosa avrebbero dovuto fare i nostri nonni in tempo di guerra? Per creare una famiglia ci vuole anche coraggio. Elena, ilgiorno.it
É UN’IMMAGINE scoraggiante quanto realistica quella che quasi quotidianamente ci consegnano le statistiche, un Paese paralizzato, fermo al passato, avvitato su se stesso: e la crisi economica svuota non solo i portafogli degli italiani, ma anche le culle. Perché disoccupazione e precarietà hanno ripercussioni a livello psicologico creando negli individui instabilità, ansia, depressione ed incertezza. Tale incertezza si ripercuote su molti aspetti, compreso quello relazionale dove le coppie tendono a mettere al mondo meno figli per paura del futuro. Inutile ricordare, come fa la lettrice, il coraggio dei nostri nonni in tempo di guerra: senza la sicurezza di un lavoro, gli italiani oggi non rischiano di mettere in piedi una famiglia che poi non si ha la certezza di poter mandare avanti. Quali le soluzioni per uscire da una così difficile situazione? Le propongono gli stessi italiani: sgravi fiscali e aiuti economici diretti, ma anche più asili nido. A ben pensarci, le ricette del buon senso.