Belle e brave le ragazze del volley oltre la rete
Finalmente si parla anche di volley e non solo di calcio. Passione, impegno e ingaggi certamente non milionari. Preferisco decisamente la pallavolo al calcio, ormai sempre più business e meno sport con troppe polemiche annesse. E poi le nostre ragazze sono proprio brave e stanno coinvolgendo tutti. Mai vista tanta gente così a tifare per una nazionale che non sia quella di calcio. Che sia la volta buona? Teresa, da ilgiorno.it
ÈSEMPRE STATO un luogo comune: «Bella non può essere anche brava». Dal canto alla danza, dallo sport alla politica, in tutti i campi o quasi la donna bella è stata sempre vista come portatrice sana di inadeguatezza, quasi che la natura già generosa, non potesse esagerare anche in altre doti, più pratiche, più intellettuali. La nazionale di pallavolo sembra aver smentito tutto e le nostre ragazze hanno fatto della bellezza una nota decisamente intonata che ben si è accompagnata all’indubbia classe e bravura mostrata sul campo. Spavalde, ingenue, disabituate a tanta gloria, anche antipatiche nella loro sicurezza, nella loro esagerata voglia di mostrarsi. Con questo modo di porsi hanno finito per conquistare tutti, anche coloro che normalmente alla domenica corrono dietro ad un pallone e alle polemiche arbitrali su un rigore concesso o negato. Euforia e divertimento di scena al forum di Assago, però adesso viene il difficile, far in modo che l’entusiasmo generato dalla loro impresa si tramuti in investimenti mirati allo sviluppo della pratica sportiva giovanile. Ps: il risultato finale sul campo non conta…
laura.fasano@ilgiorno.net