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Alonso è il più grande (dice Minardi)

Come tanti tra voi legittimamente non sanno, sono amico di Giancarlo Minardi da quasi trent’anni.

Ci incontrammo per la prima volta a Imola nel 1985.

Penso che alla F1 post moderna manchino ‘costruttori’ con il senso e il gusto della passione che aveva lui.

Passione e gusto li ha ancora.

E’ stato Minardi il primo a parlarmi in termini entusiastici di un certo Alonso, all’alba del nuovo millennio.

Debbo averlo già raccontato.

Mi spiegò di aver scoperto il nuovo Senna.

L’altro giorno abbiamo trascorso un po’ di tempo insieme.

Ossessi a parte, credo che le sue opinioni meritino attenzione.

Ecco qua.

‘Vedi, io continuo a pensare che Fernando sia il pilota più forte in circolazione. E il fatto che non vinca il mondiale ormai da otto anni non sposta una virgola nelle mie convinzioni’.

‘Spesso nel curriculum di un driver conta trovarsi al posto giusto nel momento giusto. Fangio, ad esempio, aveva questo dono, se vuoi chiamarlo così: ha guidato per Ferrari, Maserati e Mercedes quando erano le scuderie top’.

‘E’ evidente che ad Alonso questa dote è mancata, però non per questo il suo valore viene sminuito, almeno per chi si sforza di considerare le cose senza limitarsi all’albo d’oro’.

‘Guarda, l’esempio di questo campionato rafforza la mia tesi. Mi spiego. Io penso che Kimi sia ancora un gran pilota. Se è stato ridimensionato così dallo spagnolo, cosa se ne deve dedurre? La grandezza di Fernando, appunto. Proprio perchè io non penso affatto che Raikkonen abbia disimparato a guidare’.

‘Un’altra cosa. In Red Bull abbiamo visto arrivare Ricciardo, reduce dai duelli con Vergne in Toro Rosso. Ebbene, Ricciardo ha surclassato Vettel, nell’arco della stagione. Questo cosa significa, secondo te?’

‘Io sono certo di una cosa: con la Red Bull del 2014 ovviamente nemmeno Alonso avrebbe conquistato il titolo, ma di sicuro Fernando non avrebbe fatto la fine di Vettel nel confronto con Ricciardo. E questo dovrebbe aiutare a riflettere sui quattro mondiali del tedesco, non credi?’