L’ignobile mercato dei piccoli schiavi e la nostra carità
Racket dell’elemosine, sgominata gang a Milano. Le forze dell’ordine hanno sempre fatto finta di non vedere e ogni tanto vogliono dimostrare il contrario. Vergogna.
Alex, ilgiorno.it
Finalmente qualcosa si muove e si persegue un reato che è sotto gli occhi di tutti: come pensiamo di ospitare l’Expo con tutti questi poveracci in giro per la città a chiedere l’elemosina?
Lettera firmata, Milano
A due anni dall’ultima importante operazione, le forze dell’ordine di Milano hanno inflitto un altro duro colpo al racket dell’elemosina che da anni affligge la città di Milano. Gli indagati avrebbero adescato in Romania dei connazionali disposti a tutto pur di guadagnare qualche euro, li avrebbero fatti arrivare in Italia con la promessa di un lavoro e costretti, dietro minacce e violenze, a chiedere l’elemosina per strada. Lo scenario descritto dagli inquirenti fa rabbrividire: la banda avrebbe instaurato un vero e proprio regime del terrore, arrivando a picchiare e torturare chi, dopo una giornata di accattonaggio, si presentava con cifre inferiori ai 30 euro. Gli schiavi, perché di questo si trattava, venivano scelti per i loro problemi fisici e in alcuni casi venivano addirittura “acquistati” dalle rispettive famiglie. Bene hanno fatto le forze dell’ordine a stroncare questo mercato, ancor meglio faremo tutti noi quando capiremo che la nostra carità ci rende complici di questo ignobile affare.
laura.fasano@ilgiorno.net