Ciò che rende la madre un’assassina
Si parla spesso di femminicidio, ma mi sembra che l’infanticidio delle donne sia un fenomeno piuttosto comune e non solo verso i propri figli, come i casi Denise e di Avetrana. Purtroppo sono episodi che accadono con una certa frequenza,
gettando un’ombra sinistra su alcuni aspetti nascosti della natura femminile. Ci vogliono più cure? Più prevenzione? Più aiuti? Nina, ilgiorno.it
SE IN ITALIA i figlicidi sono una piccola parte della cronaca rispetto al femminicidio è altrettanto vero che l’assassinio di un figlio è ancora più terribile. Ma chi sono le madri assassine? Come può la mano di una madre alzarsi contro il proprio figlio? Si possono prevenire queste tragedie? Ci sono segnali che possono far capire che ha bisogno di aiuto? Quando pensiamo all’amore materno pensiamo a qualcosa di assoluto, di istintivo e forte. Ma la trasformazione di sé che ogni maternità impone non è così semplice. Quante volte una ragazza, stanca di cullare il figlio che piange inconsolabile per tutta la notte, ha pensato di gettarlo dal balcone? Sono pensieri normali, perché è normale sentire il desiderio di disfarsi di quella responsabilità a volte percepita troppo grande. Ciò che non è normale è trasformare il pensiero in azione. Allora, non dobbiamo avere paura dell’orco che può annidarsi in una donna: dobbiamo piuttosto capire che è anche la mancanza del nostro sostegno che rende una madre un’assassina.
laura.fasano@ilgiorno.net