Un anno su web, ciao ciao alla privacy
LA TECNOLOGIA non pensa ai sentimenti. O meglio, pensa a spettacolarizzarli e non è la stessa cosa. Forse Facebook avrebbe dovuto proporre la carrellata di foto di un anno senza insistere sul fatto che sia stato meraviglioso. Certi dolori sono forti e sono nel cuore. Mi sembra esagerazione per quest’uomo, in ogni caso, bello che la società si sia scusata. E sono certo starà più attenta. Possiamo contribuire tutti a rendere migliori le cose.
Marika Beninato, ilgiorno.it
NO, PER LUI non è stato affatto un anno meraviglioso. E che Facebook abbia generato il post mettendo al centro la foto della figlia morta non gli è proprio andata giù. Così (ma dai…) abbiamo scoperto che non è stato un anno fantastico per tutti. In fondo non serviva la triste vicenda – seguita, da scuse ufficiali – per renderci conto che no, non può essere stato per tutti e per forza un 2014 indimenticabile. La felicità assoluta, d’altro canto, non esiste e l’idea di volerla truccare per la condivisione prêt-à-porter fa abbastanza impressione. Ed è davvero insopportabile la retorica con cui i social network provano a illustrare quanto incredibilmente uniche, bellissime e originali siano le esistenze, in realtà assolutamente banali e conformistiche, dei loro clienti. Però una strada per invertire questa stupida deriva esiste: se provassimo a riscoprire la privacy e tenere per noi quanto di bello (e di brutto, purtroppo) ci capita…? Non sempre tutto fa spettacolo.
laura.fasano@ilgiorno.net