L’ultimo orrore la bambina fatta esplodere
L’orrore di Boko Haram non conosce limiti e non si ferma davanti a nulla. Dopo aver usato donne kamikaze, il gruppo guidato da Abubakar Shekau è ricorso a una attentatrice suicida di appena dieci anni. La bambina si è fatta saltare in aria ammazzando una ventina di persone. Ma fino a quando potremo far finta di niente? Che brutto mondo quello che non rispetta neppure l’infanzia… Angela Poletto, Milano
LE BIMBE kamikaze costrette ad immolarsi sono l’ultima aberrazione in una serie infinita. Decine di villaggi rasi al suolo e il massacro di centinaia se non migliaia di persone. Bersaglio dell’ennesima ondata di violenze è la Nigeria, dove gli estremisti di Boko Haram – dalla lingua locale «La cultura occidentale è peccato» – continuano ad avanzare. La cronaca ci racconta che gli islamisti avrebbero devastato 16 tra città e villaggi lungo il lago Ciad, ma soprattutto che i mezzi per combattere questa guerra sono sempre più sporchi. Stavolta sono le piccole le ultime vittime della guerra e della povertà. Sullo sfondo, l’impotenza del mondo occidentale, tra orrori accertati e casi di propaganda anti-talebana. E una certezza: là, la maggior parte dei bimbi non possono essere assistiti né curati, se sopravvivono alla violenza sono la fame e gli stenti ad ucciderli. laura.fasano@ilgiorno.net