Emma che starà soltanto un po’ via…
Mi ha molto colpita il fatto che dopo l’annuncio di Emma Bonino su Twitter molte persone abbiano subito fatto sentire il proprio sostegno… Un po’ di umanità ci è rimasta, in fondo. Gisella, ilgiorno.it
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Sono dalla parte di Emma Bonino anche se penso che questi aspetti della vita di una persona dovrebbero restare privati. Kikko, ilgiorno.it
PER TROPPI ANNI il cancro è stato considerato un argomento tabù, anche da parte dei media. Si utilizzava l’espressione «male incurabile» per alludere alla malattia. Oggi, fortunatamente, non è più così e la confessione emozionante di Emma Bonino ne è potente testimonianza. Una malattia vigliacca, il cancro, che si insinua nei corpi delle persone per un niente, non serve fumare per ammalarsi. Anche mangiare un panino, farsi un piercing, o stare a contatto con polveri sottili, può provocarlo. Purtroppo generazioni e generazioni di persone hanno costruito un circolo omertoso sulla malattia. Il cancro, insomma, come un segreto inconfessabile, un peso morale, un cappio al collo. Il risultato? Scontato: paura, smarrimento, sopraffazione. Ma soprattutto: rassegnazione. Paura di non farcela. Invece se si vuole sconfiggere la malattia, bisogna avere il coraggio di parlarne. Come ci ha indicato la Bonino: «Io non sono la mia malattia». Con l’impegno di sempre, la forza di sempre, per sè e per gli altri. Starà solo un po’ via… laura.fasano@ilgiorno.net