Vettel, i giorni della speranza
Non di sole vittorie vive chi lavora in Formula Uno.
Per questo ha fatto bene Maurizio Arrivabene a chiedere a Seb Vettel di farsi un giretto per il reparto corse, in modo da conoscere, uno per uno, una per una, gli uomini e le donne che tenteranno di realizzare, insieme a lui, un sogno.
Ohi, non sono ingenuo.
So perfettamente che non sarà con i sentimentalismi che la Ferrari colmerà il distacco nei confronti della Mercedes (e non solo della Mercedes, ahimè).
Serve ben altro.
Ma è vero che chi è al servizio della azienda di Maranello ha trascorso un annus horribilis. Due presidenti. Tre capi del reparto corse. Un selvaggio turn over. Un fallimento tecnico e sportivo che non si vedeva da vent’anni.
Vettel rappresenta un raggio di luce in un cuore di tenebra.
Kimi farà lo stesso ‘tour’ la settimana prossima.
Sono cose piccole, piccolissime. E del resto anche Alonso (meglio precisarlo, a beneficio degli ultras) aveva un ottimo rapporto con la gente della Scuderia.
Ma questi sono i giorni della speranza.
L’avvio di un viaggio che sarà lungo e faticoso.
Inseguendo l’arcobaleno, laggiù.