La F1 del 2015 e le doppie verità
A poche settimane e mezzo dal debutto iridato, la Formula Uno targata 2015 è dominata dalle doppie verità.
Ne metto in fila alcune. Sono tutte interessanti.
1) La Mercedes sta facendo girare la voce di essere preoccupata per la rimonta Ferrari. L’ha detto Rosberg, l’ha ripetuto Lauda.
2) Quelli di Stoccarda stanno comportandosi da bravi furboni del quartierone. Poichè da Maranello (via Detroit) spingono per rapide revisioni delle norme tecniche, in Mercedes hanno tutto l’interesse a sostenere che in realtà un equilibrio prestazionale è stato ripristinato di già e quindi non c’è bisogno di rivoluzioni.
3) Ovviamente non dico che le Frecce d’Argento lasceranno vincere la Rossa, ci mancherebbe. Dico che il giochino politico è molto scoperto. Per sfortuna dei tedeschi, Iron Mauri Arrivabene non è nato con l’anello al naso e continuerà a battersi per robuste modifiche, in nome di ricerca-sviluppo-spettacolo. Il problema vero è che Todt sta con Stoccarda e magari un giorno sarà divertente riflettere sui perchè e i percome.
4) Ron Dennis ha appena dichiarato che il tempo ammorbidisce i caratteri delle persone e per questo il suo matrimonio-bis con Alonso funzionerà. Io glielo auguro e me lo auguro, ma sin dal primo momento è stato chiaro che queste nozze ‘riparatrici’ sono figlie della necessità.
4) Mi spiego. Fino all’ultimo Dennis ha sperato che Hamilton rompesse subito con Mercedes e legittimamente Alonso aveva la stessa speranza, essendo Fernando la prima scelta di Stoccarda per l’eventuale successione. La domenica sera di Spa, quando sembrava che il Nero ne avesse piene le tasche, l’ipotesi era lì lì per materializzarsi, non avendo mai negato Lewis il desiderio di tornare, un giorno, in McLaren.
5) Poi la Daimler Benz ha sistemato le cose e alla fine della fiera a Dennis restava Alonso e ad Alonso restava Dennis. Se funziona, complice la Honda, ci sarà una storia da riscrivere. Se non funziona…
6) Non deve stupire il sarcasmo con il quale Chris Horner the Corner ha commentato gli exploit ferraristi in quel di Jerez. A parte il fatto che la sostanza è corretta (la SF 15 T non è per niente il miglior fico del bigoncio), sullo sfondo c’è il disagio degli ambienti Red Bull per la scelta compiuta da Vettel. Da un lato non se la aspettavano, dall’altro per i Bibitari sarebbe imbarazzante trovarsi Seb davanti a Ricciardo (e al ragazzino russo). Quindi Horner esorcizza uno spettro…