Chiudiamo (finalmente) il casinò Italia
Il governo pensa a porre un freno al «casinò Italia» e vara (nel prossimo consiglio dei ministri) una serie di misure che dovrebbe avere come obiettivo quello di ridurre le possibilità che i cittadini giochino (e si rovinino) giocando alle slot machine. La scure del governo si dovrebbe abbattere su 80-100mila macchinette e verrebbe sancito (finalmente) il divieto di gioco per i minori. Speriamo proprio che non sia la solita «boutade» di Renzi.
Valentina Tartarelli, Milano
FACILE FARE nostro il desiderio della lettrice tanto più osservando che finora in tv (ma non solo) la pubblicità dei giochi si è diffusa a macchia d’olio. Del resto l’industria va a gonfie vele. Ti piace vincere facile? Beh, mica tanto. Per quei pochissimi fortunati che riescono a godere una volta, ce ne sono tantissimi che si ammalano per l’accanimento che la dipendenza trasmette. La ludopatia è in crescita come non mai. E lo Stato ha fatto poco o nulla per combattere la diffusione delle patologie. Lotterie, slot machine, scommesse: a ogni angolo di strada c’è un tabaccaio o una ricevitoria, anche se il gioco d’azzardo non è una scoperta di oggi. Quello che è cambiato sono i nuovi giochi diffusi ovunque e il massiccio martellare sui mezzi di comunicazione. E l’estrema disponibilità favorisce l’afflusso sempre maggiore di nuovi giocatori. Avere meno vicino il rischio contribuirà a salvarne molti. Senza dimenticare che il piatto del gioco d’azzardo è grande e ricco e la criminalità prospera, spesso incontrollata. laura.fasano@ilgiorno.net