Il sacco di Roma una sconfitta per tutti
Come sempre succede in Italia, dopo il caos per Roma-Feyenoord è iniziato il solito scaricabarile. Possibile che in questo Paese nessuno riesca ad ammettere di aver sbagliato?
Marco B., ilgiorno.it
Ormai sembra quasi che i disordini e i vandalismi siano “fisiologici” e inevitabili quando si parla di certi eventi. In Italia però c’è anche gente che non è disposta a barattare la propria sicurezza per una partita di calcio. Paola, ilgiorno.it
CI SONO TIFOSERIE che, quando viaggiano, vanno trattate con particolare attenzione. Gruppi organizzati inclini alla violenza e al vandalismo, che possono essere arginati solo con misure speciali. Nella Capitale per Roma-Feyenoord c’erano tutti gli elementi utili per alzare la guardia. Tanto più che nemmeno gli ultrà giallorossi sono celebri per il loro «fair play». Allora, si dovevano prendere misure differenti da parte di chi ha la responsabilità della sicurezza ed evitare che queste persone arrivassero nel cuore della città. E soprattutto che ci arrivassero con bottiglie di alcolici che si erano portati da soli. Da due mesi ci si preparava a questa partita, si sapeva che era una sfida a rischio per l’arrivo di migliaia di facinorosi. Eppure è stato loro permesso di scorrazzare indisturbati nei luoghi più belli del mondo, dove hanno terrorizzato i cittadini, fatto chiudere negozi, urinato sui nostri monumenti. Ora non basta ripulire, bisogna ammettere che il piano studiato è stato un fallimento totale. laura.fasano@ilgiorno.net