Ferrari, questo piccolo grande amore c’è
Penso che per un ferrarista sia valsa la pena puntare la sveglia.
Non dimentico e dunque scrivo subito che la Mercedes, come previsto, rimane su un altro pianeta.
Ma, come si dice, a Natale avremmo tutti firmato subito, se ci avessero raccontato che a Melbourne Vettel con la Rossa sarebbe stato in seconda fila, vicinissimo a Massa. E con Raikkonen giusto un filino più lento di Seb.
Per questo nostro piccolo grande amore in rosso è una buona partenza.
Il resto verrà, deve venire: anche se io temo anche andare a prendere le Frecce d’Argento sia impresa vietata, tipo scalare l’Everest a mani nude.
Comunque, accontentiamoci: nel Gp d’Australia potremmo avere un fantino del cavallino sul podio, a fine gara. Ho i miei motivi per temere qualcosa in termini di affidabilità, ma, ripeto, buona la prima.
Il resto.
Massa, bravissimo, ci ha un po’ guastato la festa. Ma complimenti a lui.
McLaren Honda da spedire a Lorudes.
Verstappen dietro la lavagna dell’asilo, soprattutto pensando al risultato di Sainz.
Lotus rilanciata dalla power unit Mercedes e non c’è da stupirsi.
Ricciardo stoico con una Red Bull annichilita dai limiti Renault.
Sono contento per questo mio piccolo grande amore dipinto di rosso e vado a fare una pantagruelica colazione.