Grazie al Quizzone (e a Ecclestone e a voi)
Oggi facciamo che è il giorno del Ringraziamento.
Grazie a Balconi/Calboni per averci regalato, in stile Steve Jobs, la nuova edizione del Quizzone. E’ stata una partenza facile, infatti, come potete verificare al sito deepred eccetera, ci sono addirittura sessantacinque (!) o giù di lì concorrenti in vetta ex aequo dopo Melbourne…
Della cosa probabilmente dobbiamo rendere lode a Bernie Ecclestone, che tramite il bravissimo collega Boselli di Sky è venuto fuori a dirci che i buoi di Stoccarda sono scappati dalla stalla, ormai più di un anno fa, perchè qualcuno la stalla gliela ha aperta in anticipo. Io qui dico e confermo di non essere sorpreso e nemmeno indignato: insomma, nel comitato tecnico della Fia ci stavano pure i rappresentanti di Ferrari e Renault, alla vigilia della power unit. Dormivano? Si erano momentaneamente distratti? O ignoravano la proverbiale, luciferina astuzia di Ross Brawn, all’epoca alle dipendenze Mercedes?
Grazie anche alla Red Bull per averci dimostrato quanto avesse ragione Enzo Ferrari. Il Drake diceva di non poter accettare lezioni da chi considerava la F1 come un taxi sul quale salire, farsi qualche giretto, magari vincere dubbiosamente qualche mondiale e infine scendere causa sconfitte, proclamando che il giocattolo d’improvviso fa schifo. Ora, noi italiani di Maranello avremo qualche difetto, ma a perdere ci stiamo. Ci stiamo male, ma non siamo scappati, almeno per ora. Ed è questa la differenza tra chi fa la cronaca e chi fa la storia.
Ma soprattutto grazie a tutti quanti sono intervenuti sotto il post precedente, quello dedicato agli Under 20. Avevo finalmente un po’ di tempo, ho letto, mi sono emozionato e talvolta persino commosso. Senza esagerare, penso che se i padroni del vapore a loro volta leggessero le vostre opinioni capirebbero cosa sta nel cuore di un popolo. E potrebbero, forse, governare meglio la baracca.
Infine, grazie a chi si è premurato di ricordarmi che da oggi sono ufficialmente più vicino ai 70 che ai 40 (anni). Deve essere per questo, vedi paragrafo sopra, che amo tanto i Gran Premi. Speriamo di essere ancora tutti insieme fra un secolo.
Mi chiamo Leo e faccio il giornalista e mio padre e mia madre mi volevano dottore…