Lo sballo alla cieca attira i giovanissimi
Psicofarmaci, droghe furbe, intrugli e strane pozioni. La voglia di provare sensazioni insolite spinge gli adolescenti ad assaporare di tutto e di spingersi al limite del lecito. Si chiama sballo alla cieca ed è la moda del momento. La smania di sperimentare c’è sempre stata, basta pensare alla generazione dei figli dei fiori. Quello che cambia è la chimica, nuove sostanze eccitanti o veri e propri allucinogeni si fanno strada nelle tasche dei giovani. Sono circa 54 mila gli studenti italiani delle scuole medie superiori (età tra i 15 e i 19 anni) che hanno sperimentato sostanze psicotrope senza sapere bene cosa fossero. I dati raccolti l’anno scorso provengono dallo studio dell’Istituto di Fisiologia clinica del Cnr di Pisa e di Espad (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs). La novità dello studio, condotto in più di quattrocento istituti scolastici, riguarda proprio il numero significativo di ragazzi che utilizzano «sostanze senza conoscerle né sapere quali effetti procurano». Le smart drugs, spacciate a volte come prodotti naturali, sono vendute anche su internet. Circolano tuttora LSD, francobolli e funghi allucinogeni. Manca una seria informazione ai giovani per avvertirli della pericolosità di queste sostanze, sulle politiche antidroga sembra che si sia abbassata la guardia.