Omicidio stradale: aiutiamo i giudici a fare prevenzione
Speriamo che dalla legge che normerà il reato di omicidio stradale vengano stralciate le vergognose norme per le quali, ad un soggetto che guida sotto effetto di sostanze stupefacenti, non possano essere applicate le attenuanti. Carla, ilgiorno.it
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Povero ragazzo e povera la sua famiglia. Ma quante persone devono ancora morire, per avere la legge per l’omicidio stradale?
Antonella, ilgiorno.it
QUANTO AVVENUTO a Monza testimonia una volta di più l’urgenza dell’introduzione del reato di omicidio stradale: dovrebbe essere resa certa non solo la pena da scontare, ma anche il ritiro della patente, affinché chi causa un incidente stradale e fugge senza prestare soccorso sia messo in condizioni di non nuocere ancora. Una pena «equa» per il danno provocato e «certa» rappresenta un atto di «prevenzione». Serve da deterrente e rende un minimo di giustizia a chi ha perso la vita per il comportamento criminale di un guidatore che si è messo alla guida non essendo in condizione di farlo. Finora di fronte ad incidenti di estrema gravità si ripete la solita sequenza. I giudici di primo e secondo grado tentano di infliggere condanne severe con l’applicazione del reato di omicidio con dolo eventuale. Ma quasi mai queste condanne vengono confermate. Un vuoto legislativo che fa sì che chi uccide sulla strada resti impunito. Ecco perché solo l’introduzione dell’omicidio stradale può aiutare i giudici a rendere giustizia. laura.fasano@ilgiorno.net