In treno viaggia un’Italia a due velocità
Nei giorni scorsi è stato presentato alla presenza addirittura del presidente della Repubblica Mattarella il nuovo Frecciarossa Milano-Roma. Potrà raggiungere i 400 km/h. Bene. Peccato che i regionali che vengono utilizzati tutti i giorni dai cittadini per recarsi sul posto di lavoro, attraverso il quale vengono pagate le tasse con le quali mantengono anche tutta la classe politica , sono da terzo mondo. CristianColombo, ilgiorno.it
I N EFFETTI è un’Italia a due velocità quella dei treni: se da un lato Frecciarossa e Italo sono in crescita, dall’altro Intercity e treni regionali sono constantemente soggetti a tagli e registrano passeggeri in calo. L’Italia dei «locali» si muove tra ritardi e disservizi, e con quasi 1200 km di rete ferroviaria storica ormai chiusi. Non è colpa dei Frecciarossa se la situazione è così difficile per i pendolari. Però è vero che quello che succede è figlio di investimenti e attenzioni rivolti quasi esclusivamente sull’alta velocità. Intendiamioci, qualsiasi azienda coccola i clienti facoltosi e le Ferrovie non fanno eccezione. C’è però dell’altro dietro la decisione di dividere i viaggiatori tra fortunati e dannati. Privilegiando i primi, le Ferrovie si sono soprattutto comprate facilmente gli applausi di chi fa opinione, ovviamente contenti di viaggiare puntuali, comodi e veloci sulla tratta Roma-Milano. Ora se ne è accorto anche il neo ministro Del Rio: la sfida dell’alta velocità è stata vinta, ora l’Italia deve migliorare molto il trasporto dei pendolari. Ci speriamo.
laura.fasano@ilgiorno.net