La scuola in cerca di una riforma
Se la scuola rappresenta davvero un priorità per questo governo, i soldi vanno investiti e non decurtati dal finanziamento alla scuola pubblica. Danilo, ilgiorno.it
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Renzi e il suo governo dovrebbero pensare a risolvere il problema della corruzione dilagante anziché offendere la professionalità dei docenti con una riforma anticostituzionale. Francesca, ilgiorno.it
È UN PARADOSSO quello dei movimenti sulla scuola. Non si capisce perché l’onda della contestazione si scongeli solo quando qualcuno prova a cambiare le cose. Nello specifico, le accuse che vengono mosse al disegno di legge attualmente in discussione alla Camera sono tre. Molti attaccano il governo sul piano straordinario delle assunzioni dei precari. In sostanza dal 2017 non ci saranno più graduatorie, ma solo un organico di ruolo, disegnato in maniera tale da essere del 10% superiore alle esigenze minime: gli effetti andranno attentamente valutati, istituto per istituto, ma non ci sono dubbi che il nodo di una scuola che si è precarizzata con i precari andava sciolto. Forte sembra, poi, lo scetticismo rispetto all’idea di dare al preside l’autonomia di scegliersi i propri insegnanti tra quelli abilitati: non sono pochi quelli che temono che il potere dei super presidi alimenti le raccomandazioni. Infine, la questione delle risorse, con la lamentela sulla “distruzione” della scuola pubblica: solo il futuro ci dirà però se queste accuse abbiano un senso.
laura.fasano@ilgiorno.net