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Porta Nuova a Milano

La riqualificazione urbana, di Porta Nuova a Milano, area ex Varesine, un intervento della durata complessiva di 10 anni,  può essere considerato come simbolo della rinascita di Milano , rendendola  una città sempre più simile alle grandi capitali europee.

Porta Nuova Varesine restituisce alla città una nuova area di 40.500 mq di cui 30.000 pubblici. Vi è un percorso all’interno degli edifici che è caratterizzato dal primo green roof di Milano pari a 6.000 mq. Al di sotto di questa si trova uno spazio coperto di oltre 5.000 mq. destinato a diventare il luogo del centro di Milano pensato per ospitare eventi e manifestazioni dedicate al Made in Italy, in collaborazione con aziende e associazioni di categoria, rendendo così Porta Nuova una importante vetrina che contribuisce all’accoglienza dei visitatori che stanno arrivando  in occasione di Expo 2015.

A dare ulteriore importanza e prestigio all’intervento è l’apertura del ponte Melchiorre Gioia, che consiste in oltre 900 metri di camminamento che collegano l’intervento al centro della città con vista sullo skyline di Milano.

Inoltre vi è la progettazione per una realizzazione del lotto terziario e  di quello residenziale, per una durata dei lavori di 4 anni e mezzo : un cantiere che, fin dalle premesse, non si è presentato come semplice, anche a causa della collocazione dell’area interclusa nella viabilità esistente, e che ha quindi richiesto l’utilizzo di soluzioni precise, come un sviluppo orientato in altezza.

L’avveniristico Business District si caratterizza infatti, come il più alto intervento residenziale d’Europa, grazie ai  suoi 150 metri  di altezza fuori  terra della Torre Solaria, con ai lati gli edifici residenziali poco più bassi. Inoltre, con i suoi oltre 140 metri fuori terra, svetta la Diamond Tower, vera punta di diamante dell’intervento con i suoi 6.000 mq di uffici direzionale.

Nello stesso comparto, vi è il Bosco Verticale, un progetto che racchiude in sé la compresenza di più discipline tra cui l’ architettura, la botanica, lo studio dell’isolamento acustico e termico, con una concezione assolutamente naturalistica, d’effetto ed estremamente funzionale, oltre che suggestiva e di forte impatto visivo.

L’architetto è Stefano Boeri. Con l’inaugurazione del Bosco Verticale l’urbanista milanese procede verso una direzione assolutamente moderna e al servizio dei cittadini e dei loro bisogni di contatto con la natura.

Con la doppia torre verdeggiante (progetto di Boeri Studio) che svetta sui Giardini di Porta Nuova, e di notte, si illumina di piccoli punti luce (esprimendo così  tutto il suo fascino), si aggiunge un tratto fortemente internazionale alla città, e si arricchisce la difficile operazione di recupero urbano guidata dal 2007.

Un complesso residenziale articolato e imponente quello di Porta Nuova, ad oggi uno dei più grandi progetti di riqualificazione urbana in Europa distribuito su una superficie precedentemente dismessa di oltre 290 mila metri quadri, con oltre 160 mila metri quadri di spazi pedonali, 20 mila metri quadri di contesti culturali, 5 km di piste ciclabili, 1500 nuovi alberi piantumati. E ancora 4000 posti auto, 380 unità abitative di lusso divise in 15 distinti edifici tra palazzine, torri residenziali e ville urbane. Il tutto studiato in base alle più avanzate tecnologie ecosostenibili con sfruttamento di fonti rinnovabili, utilizzo di pannelli fotovoltaici, isolamento termico, scelta di materiali edili biodegradabili e non inquinanti, raccolta d’acqua piovana per l’irrigazione delle aree pubbliche. Accorgimenti che hanno fatto meritare ai progettisti la prestigiosa certificazione di sostenibilità Leed.

E’ tramite questi grandi interventi che possiamo ancora sperare in una visione dell’architettura come disciplina al servizio dei cittadini e allo stretto contatto che città e natura dovrebbero comunque sempre mantenere nel rispetto della salute e del corretto utilizzo dei servizi pubblici; se si aggiunge a questo una veste assolutamente gradevole e prestigiosa, si può capire che le potenzialità per costruire in modo corretto, gradevole, performante e in linea con le tendenze delle grandi città europee ci sono ampiamente.