L’Ok Corral della Grecia
Non si può dire che lo sguardo della comunità internazionale sulla Grecia sia disteso e fiducioso. Né quello della politica, per quanto poco ormai conti, né quello dei mercati finanziari e delle gradi istituzioni economiche internazionali (Bce e Fmi), che, come è noto, contano ben di più. Con l’occhio ad Atene come fosse l’orologio dell’Ok Corral, per il momento restano tutti fermi, immobili, i nervi tesi e la mano alla fondina pronti a far fuoco. Si osservano, si studiano. Non vorrebbero battersi, ma ciascuno teme che sia l’altro a prendere l’iniziativa sparando per primo. Basta un niente, che la situazione degenera in una carneficina alla Tarantino. Sarebbe una carneficina perché solo un pazzo può pensare che le conseguenze dell’uscita della Grecia dall’orbita dell’euro non ricadrebbero su ogni singola economia nazionale. Eppure, basterebbe far niente, cioè continuare ad assecondare la stabilizzazione dello status quo trattando con Alexìs Tsipras e comprendendone anche le esigenze di politica interna, che potrebbero salvarsi tutti: i greci e noialtri ‘europei’. Purtroppo, siamo nelle mani di pistoleri politici stanchi e miopi, di vecchi tecnocrati incapaci di far tesoro degli errori passati e di giovani trader tanto infoiati quanto irresponsabili. Negare alla Grecia i 7 e rotti miliardi promessi sarebbe un suicidio. Dire che i greci si limitano a chiedere senza nulla concedere è un falso storico: dall’inizio della crisi, il Pil greco è sceso del 27%, la spesa pubblica del 35%, il deficit strutturale del 20%. Uno sforzo gigantesco è stato dunque fatto, e se alcune misure disposte in questi giorni dal governo ellenico suonano come una retromarcia lungo la via del rigore è perché Tsipras è stato eletto. E gli elettori vanno presi in considerazione almeno un po’. La Francia, per dire, in proporzione ha fatto molto meno della Grecia. E nulla sta facendo adesso. Ha violato il tetto del 3% al deficit pubblico, ma l’Europa ha ritenuto di fargli grazia della conseguente multa da 4 miliardi. Con la Grecia si usa un metro diverso anche in ragione della scellerata gestione dei conti pubblici nell’era pre-crisi. Un’era, però, ormai passata. Se da domani l’Europa non riuscirà a guardare al futuro almeno quanto fino ad oggi si è ostinata a guardare al passato, finirà in un bagno di sangue e, a differenza del celebre western ‘Sfida all’Ok Corral’, a terra rimarrà anche lo sceriffo buono. Ammesso che in questa storia, come nei film di Tarantino, sia possibile distinguere i buoni dai cattivi.