Montecarlo, le benzine e Rivola
Meno di sette giorni alle prime prove di Montecarlo.
Il problema Ferrari non riguarda le benzine.
Anzi, l’intervento Fia pre Barcellona sul flussometro era ‘mirato’ ad un altro team.
So che in Germania e in Inghilterra pensano che la Rossa in Spagna abbia reso meno del previsto causa modifiche in materia di carburante, ma questo è il riflesso pavloviano di chi, se qualcuno in Italia lavora bene, immediatamente deve pensare al trucco.
Pizza e mandolino e furbate: non ci capiranno mai e non si rassegneranno mai.
Viceversa il guaio, anche e soprattutto in prospettiva Monaco, riguarda la carenza di grip meccanico.
Le cose dovrebbero migliorare in ragione delle gomme, più morbide, che Pirelli porterà nel Principato.
Ma, a occhio, Vettel e Raikkonen dovrebbero trovarsi meglio in Canada, anche se sperare da subito non costa niente.
Infine, la storia di Rivola e c.
Ovviamente adesso tutti vengono dalla mia, cioè avevo spiegato che non era in discussione l’efficacia del direttore sportivo nell’esercizio delle sue mansioni ‘da box’. E quando ci si imbatte in vertenze che appartengono ad altra dimensione, tutta da chiarire in privatissime sedi, non è omertà rifiutarsi di buttarla in caciara.
Si chiama buon senso. Si chiama buon gusto. Si chiama rispetto degli esseri umani. Che, per me, vale più di qualunque altra considerazione.