C’è bisogno di tutti per salvare le opere d’arte
SFREGIATA un’altra opera d’arte. C’era di mezzo un selfie anche in questo caso? In tutti i Paesi del mondo (ma non in Italia) ci sono protezioni o zone limitate da non oltrepassare, per due cocci che possiedono, e guardiani che se ti beccano strillano e prendono immediati provvedimenti. Solo noi diamo libero scempio a orde di vandali, anche italiani. L’arte va protetta, soprattutto in posti come Firenze. Lalla, ilgiorno.it
I FENOMENI del saccheggio e della distruzione delle nostre opere d’arte, cui purtroppo assistiamo quotidianamente, sono ferite insanabili per tutto il nostro incomparabile patrimonio artistico. Di fronte a questi scempi dovremmo essere capaci di creare e predisporre meccanismi di tutela efficienti ed efficaci, che possano essere utilizzati anche a livello di amministrazioni, istituzioni e singoli cittadini. Preoccuparsi non basta più. Ogni monumento va protetto come se fosse una persona e sottoposto allo stesso tipo di legislazione che vale per i cittadini. Se una persona viene aggredita, l’aggressore viene bloccato e punito. Deve valere la stessa cosa, e non è ancora così, per i monumenti. Chi danneggia il decoro e la convivenza civile deve pagare sanzioni durissime e imparare, attraverso i lavori socialmente utili, a capire quanto è importante il valore della bellezza e quello della vivibilità. laura.fasano@ilgiorno.net