Ma che ci faceva Jean Todt a Maranello?
Oggi, venerdì, Jean Todt è tornato a Maranello.
Ipotesi sui motivi della visita.
1) Una botta di nostalgia canaglia.
2) Doveva discutere con Maurizio Arrivabene le proposte Ferrari sul futuro della Formula Uno.
3) Era interessato a chiarire gli aspetti della collaborazione tra la Rossa e il team Haas, oggetto di molte lamentele da parte di Mercedes e Red Bull.
4) Era rimasto a secco di tortellini e zampone (lambrusco no, l’uomo beve solo thè e coca cola).
5)Doveva comprarsi l’ultimo modello del Cavallino (magari stavolta glielo fanno pure pagare e sarebbe anche ora, va mo là).
Al viandante in transito in questo ameno luogo la risposta.
Todt a me fa venire in mente tante cose. Alcune fantastiche, perchè il Pinguino di Francia ha segnato un’epoca. Altre più discutibili, ma lasciamo pure il giudizio complessivo alla Storia, con la maiuscola, per la serie io so che tu sai che io so.
Comunque, Jean è stato anche uno dei protagonisti della 24 Ore di Le Mans, che vinse in qualità di boss della Peugeot.
Io alla 24 Ore, che volendo potete raccontarvi qua sotto nell’arco del week end, farò il tifo per Nico Hulkenberg e per Mark Webber. Hanno il merito di ricordarmi l’epoca antica in cui un pilota (Peterson, Regazzoni, Ickx, eccetera) non si limitava ai Gran Premi ma poteva ‘anche’ partecipare alle gare di durata.