Crudo Parma peso Maxima di quattro anni
CHE KAPPAÒ. Scusate se di fronte alla giostra di taste e cooking a due, a quattro e ottomani, mi fermo dai pesi massimi di Parma e Co, in Solferino, per Parma a Milano. Selezione di Grandi Osti di territorio, nei lunedì di giugno a Brera. Ve ne avevo parlato, lunedì scorso ho mangiato con Ivan e Barbara Albertelli, Hostaria da Ivan a Fontanelle di Roccabianca, e ospiti. Tre bis di Tosone di parmigiano della Bassa in pancetta croccante, ma il clou è con il Crudo di Parma 48 mesi e la Coppa prodotti da maiale padano extra pesante “Maxima”, una prima sfida alla presunta superiorità degli spagnoli. Sconvolgente. L’Orzotto con pasta di salame e rosmarino, mantecato al parmigiano reggiano di collina, è una variante gustosa, il Guancialino di manzo lunga cottura al vino rosso con polenta gratinata agli aromi un tributo al Macellaio Cazzamali. Zabaione vecchia maniera dell’Hostaria, da impazzire. Buon inizio con Bomporto, Cantina francesco Bellei, seconda scoperta strabiliante di serata con la Tomasetti Family Winery, frutto di un manager anarchico e vigneron geniale. La ballata, l’uvaggio dei Romani, Barbera e Bonarda, come La Cantante, un metodo clasico di lambrusco (Maestri, credo), invecchiato sui lieviti per quattro anni e pas dosé. Poche migliaia di bottiglie fantastiche. Ospite Flo Guyot con un essai del suo champagne emozionale intitolato a nonna Marguerite. Lunedì 15 si prosegue Marco Dallabona, la Stella d’oro di Soragna, con il suo mitico Savarin di riso con salsa classica dedicato a Cantarelli. E Faraona caramellata all’aceto balsamico con sedano e mele (65 euro).