Blog Quotidiano.net

Blog Quotidiano.net

I blog degli autori di Quotidiano.net, il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno online

di

Alla Ferrari servirebbe uno come Damon Hill

Di storie magiare, avvicinandosi l’Hungaroring, potrei raccontarne tante.

Per dire, sulla sosta di Alonso al box McLaren nel 2007, con il Nero dietro che picchiava i pugni sul volante, si potrebbe scrivere un libro.

Ma è una storia troppo nota, anche per le conseguenze, incredibili ed indelebili, che ebbe.

Potrei poi dire che mi manca moltissimo Schumi e credo che questo valga per chiunque abbia un briciolo d’amore per la Formula Uno.

Nel 1998, in un pomeriggio torrido, Michelone combinò un prodigio inatteso. La Ferrari andava più piano della McLaren di Hakkinen, ma lui insieme a Ross Brawn progettò e realizzò la terza sosta, anando a vincere a ritmo di giri da qualifica.

Eppure, tra le tante cose vissute sulla collinetta che sovrasta Budapest, ecco, a me è rimasta impressa la gara del 1997.

Quella che Damon Hill stava dominando con la Arrows.

Con la Arrows!

Ora, io sommessamente credo che il Comandante Zero, così aveva soprannominato Damone per via del numero inesistente che gli era stato affibbiato nel 1993 e nel 1994, sommessamente credo, dicevo, che questo figlio d’arte sia stato molto sottovalutato.

I detrattori sostengono che in fondo, essendo l’erede di Graham, Hill junior fosse stato catapultato senza meriti sulla vettura all’epoca nettamente più forte di qualunque concorrenza.

E ci può stare.

Ma il mio Comandante Zero non aveva sfigurato a cospetto di Prost. Aveva tenuto in piedi in qualche modo la baracca dopo la disgrazia di Ayrton. E, pur non valendo Schumi, aveva retto il confronto, sempre sorvolando sulle dinamiche dell’impatto di Adelaide nel 1994. E infine nel 1996, nonostante Jacques Villeneuve godesse dell’appoggio mediatico dell’intera F1, il titolo lo aveva pur portato a casa Damone.

Che non doveva essere tanto scarso se con l ‘Arrows stava vincendo all’Hungaroring nel 1997 e se con la Jordan, nel Gran Premio dell’autoscontro e della rissa Schumi-Coulthard, si sarebbe poi imposto a Spa, un anno dopo.

Ecco.

Se la Ferrari, dovendo proprio cambiare, accanto a Vettel collocasse uno come Hill, a me non dispiacerebbe.